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CAC 40 · Industriale ·

Jefferies declassa Safran (SAF) da "buy" a "hold", il titolo scende del 3,2%

La decisione di Jefferies di declassare Safran da "buy" a "hold", comunicata il 21 aprile, continua a esercitare pressione sul titolo. Le azioni del gruppo francese scambiano a €270,00 il 24 aprile, registrando un calo del 3,2% dopo aver chiuso la seduta precedente a €279,00.

La revisione al ribasso del rating, accompagnata da un obiettivo di prezzo ridotto da €350 a €310, è stata motivata dall'esposizione di Safran alle sue attività di post-vendita. Queste sono state impattate dalle tensioni in Medio Oriente, portando a una revisione della previsione di crescita per il 2026 dal 15% al 5% a causa delle interruzioni del traffico aereo e dell'aumento del costo del carburante per le compagnie aeree del Golfo.

Il movimento ribassista estende la flessione del 6,8% registrata il 21 aprile, giorno della pubblicazione della nota di Jefferies, e segue un ulteriore calo del 3,5% il 22 aprile. Questa traiettoria contrasta con l'ottimismo che aveva spinto il titolo a un rialzo del 5,7% il 20 aprile, sostenuto dalle prospettive di produzione e dai risultati annuali 2025.

Cosa significa

Perché la revisione delle previsioni sull'after-market pesa su Safran

Safran è un attore primario nel settore aerospaziale e della difesa, specializzato nella progettazione e produzione di motori per aerei, carrelli di atterraggio e altre apparecchiature ad alta tecnologia. I suoi clienti principali includono compagnie aeree, costruttori aeronautici e forze armate. Una parte significativa dei suoi ricavi non deriva solo dalla vendita iniziale di questi complessi sistemi, ma anche dalla loro manutenzione, riparazione e fornitura di ricambi lungo l'intero ciclo di vita, attività che rientrano nell'ambito dell'after-market.

Il movimento ribassista che sta interessando il titolo oggi è strettamente legato alla revisione al ribasso della raccomandazione di Jefferies, che lo scorso 21 aprile ha modificato il proprio giudizio da "buy" a "hold". Questo declassamento è una diretta conseguenza della forte esposizione di Safran alle sue attività di after-market, le cui previsioni di crescita per il 2026 sono state drasticamente ridimensionate dal 15% al 5%. Tale revisione è stata innescata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, le quali stanno perturbando il traffico aereo e aumentando i costi del carburante per le compagnie del Golfo, portando a un'attesa significativa riduzione della domanda di servizi di manutenzione.

È proprio questa prospettiva di crescita rallentata per una componente così cruciale del suo fatturato che ha indotto gli analisti a una maggiore prudenza. Di conseguenza, il 24 aprile, l'azione Safran sta scambiando a €270,00, registrando un calo del 3,2% rispetto al prezzo di chiusura di ieri, che era di €279,00.

Immaginate un'azienda di software che genera gran parte dei suoi profitti dagli abbonamenti annuali per la manutenzione e gli aggiornamenti dei suoi prodotti. Se, improvvisamente, un cambiamento normativo o un evento inatteso rendesse molto meno conveniente per i suoi clienti rinnovare tali abbonamenti, con una previsione di crescita dei rinnovi che passa dal 15% al 5%, gli investitori diventerebbero naturalmente più cauti riguardo al valore futuro dell'azienda, anche se le vendite iniziali del software continuassero a performare bene.

Safran

SAF·Euronext Paris·CAC 40·🇫🇷
Settore
Aerospace & Defense
Amministratore Delegato
Olivier Andries
Dipendenti
96.390
Sede
Paris, FR
Quotata dal
2000
La società

Safran S.A. (SAF), operante nel settore industriale aerospaziale e della difesa a livello globale, articola le sue attività in tre divisioni principali. Il segmento Propulsione Aerospaziale si dedica alla progettazione, sviluppo e commercializzazione di sistemi di propulsione e trasmissione meccanica per velivoli commerciali, aerei da trasporto e da combattimento militari, elicotteri civili e militari, nonché droni, fornendo anche servizi di manutenzione e ricambi. La divisione Apparecchiature Aeronautiche, Difesa e Sistemi Aerospaziali produce carrelli di atterraggio, freni, sistemi motore come inversori di spinta e navicelle, avionica, sistemi di sicurezza, computer di bordo, sistemi di gestione dell'energia elettrica e attrezzature optroniche, con applicazioni in velivoli civili e militari. Infine, il segmento Interni Aeronautici progetta e produce sedili per passeggeri ed equipaggio, attrezzature per cabine, soluzioni interne, sistemi di refrigerazione, cambuse, carrelli e attrezzature di carico, sistemi di distribuzione dell'acqua, servizi igienici e sistemi di intrattenimento e connettività in volo. La società è stata fondata nel 1924 e ha sede a Parigi, Francia.