CVC Capital Partners valuta un'offerta da 9 miliardi per Nexi (NEXI)
CVC Capital Partners sta valutando un'offerta da 9 miliardi di euro, inclusivo del debito, per privatizzare Nexi, una mossa che mira al delisting della società italiana da Borsa Italiana e che ha generato un notevole interesse di mercato. Il titolo Nexi reagisce positivamente a questa notizia, registrando un aumento del 6,5% e scambiando attualmente a €4,11.
L'operazione proposta vedrebbe il fondo di private equity acquisire il controllo del gruppo italiano specializzato nei pagamenti digitali. L'offerta, secondo quanto riportato oggi 29 aprile 2026, riflette la volontà di CVC di consolidare la propria presenza nel settore dei servizi finanziari, portando Nexi fuori dal listino pubblico.
Tuttavia, l'accordo si trova di fronte a ostacoli significativi, poiché CDP, il secondo maggiore azionista di Nexi, ha manifestato la propria indisponibilità a cedere la propria quota o a sostenere un'operazione di delisting. Prima di questo movimento, il titolo aveva chiuso la seduta di ieri a €3,86.
Cosa significa la proposta di delisting per Nexi
Nexi opera nel cuore pulsante dell'economia digitale italiana, gestendo i pagamenti elettronici per milioni di transazioni ogni giorno. La sua attività principale consiste nel fornire servizi e infrastrutture per i pagamenti digitali, dai terminali POS nei negozi fisici alle piattaforme per l'e-commerce, passando per l'emissione e la gestione di carte di credito e debito. I suoi clienti sono banche, esercenti e consumatori, e i suoi ricavi provengono principalmente dalle commissioni applicate su ogni transazione elaborata, un modello che la rende un attore fondamentale nella transizione verso una società senza contanti.
Il movimento odierno del titolo è direttamente collegato alla notizia di una potenziale offerta di privatizzazione da parte di CVC Capital Partners, che sta valutando un'operazione da 9 miliardi di euro, inclusivo del debito, per acquisire il controllo di Nexi e ritirarla dalla Borsa Italiana. Questo tipo di notizia, che prefigura il delisting di una società, tende a generare un significativo interesse di mercato poiché un'offerta di acquisto per privatizzare solitamente include un premio rispetto al prezzo di mercato corrente, rendendo le azioni più appetibili per gli investitori che speculano su tale premio. Tuttavia, l'operazione si scontra con la ferma opposizione di CDP, secondo maggiore azionista, che non intende cedere la propria quota né supportare il delisting.
Questa prospettiva ha spinto il titolo Nexi a guadagnare il 6,5%, portando il prezzo a scambiare a €4,11 rispetto alla chiusura di ieri a €3,86.
Immagina di possedere un'antica villa di famiglia, quotata sul mercato immobiliare, ma con un valore che non riflette appieno il suo potenziale. Se un grande investitore si facesse avanti con un'offerta generosa per acquistarla interamente e trasformarla in un hotel di lusso, ritirandola dal mercato pubblico, il valore percepito della tua quota aumenterebbe immediatamente, anche se la vendita non fosse ancora certa. Questo è ciò che accade quando un fondo di private equity punta a privatizzare un'azienda, offrendo di solito un prezzo superiore per acquisirne il controllo.

Nexi
Nexi S.p.A. (NEXI), operante nel settore tecnologico, fornisce servizi di moneta elettronica e pagamenti a un'ampia clientela in Italia, che include banche, istituzioni finanziarie e assicurative, esercenti, imprese e la pubblica amministrazione. L'offerta di Nexi comprende servizi di acquiring, dalla configurazione e attivazione alla manutenzione dei terminali POS, gestione delle frodi e delle contestazioni, oltre a un supporto clienti dedicato. Si occupa anche dell'emissione e gestione di carte di pagamento private e aziendali, installazione e manutenzione di ATM, servizi di clearing e soluzioni di digital banking per la gestione di conti correnti e pagamenti. L'azienda sviluppa inoltre applicazioni software per la gestione e l'archiviazione di fatture, la ricarica di carte prepagate, e il pagamento di bollette e bollettini postali. Nexi ha siglato un accordo strategico con Intesa Sanpaolo S.p.A. per l'acquisizione del ramo d'azienda merchant di PBZ Card nel mercato croato. Fondata nel 1939, ha sede a Milano.