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S&P 500
Large cap
$7,354.02
-0.05%
L'indice S&P 500 ha chiuso la sessione in calo dello 0,05%, attestandosi a 7.354,02 punti, principalmente a causa di un significativo sell-off nel settore tecnologico, alimentato dalle preoccupazioni sui costi crescenti dei data center per l'intelligenza artificiale e dalle incertezze sulla valutazione delle aziende del settore, con Apple che ha registrato un calo del 6,1% dopo l'annuncio di aumenti di prezzo per i suoi prodotti. A mitigare parzialmente il ribasso hanno contribuito il calo del 3% dei prezzi del petrolio, con il Brent sceso a $72,84 al barile, e l'allentamento dei rendimenti dei titoli di Stato, con il decennale statunitense che ha toccato il 4,38%. Il quadro è stato completato da dati economici misti, tra cui un indice di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan inferiore alle attese e un deficit commerciale più ampio del previsto.
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NASDAQ 100
Large cap (Tech-heavy)
$29,118.24
-1.09%
Il NASDAQ 100 ha chiuso la seduta in ribasso dell'1,09%, attestandosi a 29.118,24 punti, con una flessione trainata principalmente da un sell-off nel settore tecnologico, alimentato dalle crescenti preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale e da un riposizionamento delle aspettative sulla politica della Federal Reserve. Le vendite sono state esacerbate dall'annuncio di Apple di aumenti di prezzo per i suoi Mac e iPad, a causa dell'impennata dei costi dei chip di memoria, e dalle notizie di un potenziale rinvio dell'IPO di OpenAI, mentre il calo dei prezzi del petrolio e i dati economici, inclusi i rapporti sull'inflazione PCE e sul PIL statunitense, hanno contribuito a delineare un quadro di cautela.
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Dow Jones Industrial Average
Large cap (Blue chip)
$51,876.11
-0.09%
Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in ribasso dello 0,09% nella sessione, attestandosi a 51.876,11 punti, dopo aver toccato un massimo di 52.130,07 punti e un minimo di 51.614,74 punti. Questa flessione è stata influenzata dal calo dei prezzi del petrolio, con il Brent crude sceso a $71,84 USD/Bbl e il WTI crude a $69,45 USD/Bbl, a causa dell'allentamento delle preoccupazioni sull'offerta e della mancanza di una maggiore domanda cinese, fattori che hanno contribuito anche alla diminuzione dei rendimenti obbligazionari, con il rendimento del Treasury Note decennale statunitense sceso al 4,38%. Le tensioni geopolitiche legate alla guerra in Iran e all'attacco di droni ucraini contro obiettivi russi hanno mantenuto un clima di incertezza, mentre le decisioni delle banche centrali, come il mantenimento del tasso di interesse di riferimento da parte della Banca del Messico, e i dati economici, inclusa la lettura del Michigan Consumer Sentiment Index, hanno fornito ulteriori spunti agli investitori.
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FTSE MIB
Large cap
€51,168.53
-1.19%
Il FTSE MIB ha chiuso in ribasso dell'1,19% a 51.168,53 punti nell'ultima sessione, risentendo di un generale sell-off tecnologico e delle prese di profitto sui titoli legati all'intelligenza artificiale, che hanno alimentato preoccupazioni sulle valutazioni elevate. A contribuire al clima di cautela sono state anche le crescenti tensioni geopolitiche, nonostante il calo dei prezzi del petrolio a minimi plurimensili abbia attenuato i timori inflazionistici. Sebbene i costi di indebitamento italiani siano scesi a minimi plurimensili in un'asta, l'apertura di un'indagine antitrust da parte dell'Italia su Microsoft per presunte pratiche commerciali sleali ha ulteriormente pesato sul sentiment del mercato.
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FTSE Mid Cap
Mid cap
€61,571.24
-1.69%
Il FTSE Mid Cap ha chiuso in ribasso dell'1,69% nella scorsa sessione, attestandosi a 61.571,24 punti, con un calo attribuibile a diversi fattori, tra cui il declino dei prezzi del petrolio che ha penalizzato i titoli energetici, le preoccupazioni per i titoli statunitensi e il settore tecnologico, e la debolezza del comparto immobiliare, evidenziata dal calo del 4,7% di Berkeley Group. A contribuire al clima di cautela sono stati anche i dati economici in arrivo dagli Stati Uniti e il contesto geopolitico in Medio Oriente, sebbene quest'ultimo sia stato in gran parte ignorato dai mercati londinesi.
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CAC 40
Large cap
€8,364.2
-0.80%
Il CAC 40 ha chiuso in ribasso dello 0,80% nella seduta odierna, attestandosi a 8.364,20 punti, influenzato da una serie di fattori globali e interni. La revisione al rialzo del PIL statunitense e i dati sull'inflazione PCE, superiori alle attese, hanno rafforzato le aspettative di una politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve, pesando sulle valutazioni europee, mentre il settore tecnologico ha registrato un calo generalizzato, con ASML e Infineon in flessione, a seguito di prese di profitto dopo un secondo trimestre particolarmente positivo e un ridimensionamento dell'entusiasmo per l'intelligenza artificiale. A ciò si è aggiunta l'incertezza politica in Europa, che ha ulteriormente contribuito a un clima di cautela tra gli investitori.
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CAC Next 20
Mid cap
€12,008.07
-0.45%
Il CAC Next 20 ha chiuso in ribasso dello 0,45% nell'ultima sessione, attestandosi a 12.008,07 punti, dopo aver toccato un massimo di 12.042,76 punti e un minimo di 11.943,99 punti durante la giornata. Questa flessione si inserisce in un contesto di tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz che hanno fatto risalire i prezzi del petrolio, e di un più ampio sell-off tecnologico globale, originato negli Stati Uniti, dovuto a una rivalutazione delle quotazioni dell'intelligenza artificiale e ai timori inflazionistici. Le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte delle banche centrali, tra cui la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea, hanno contribuito a un clima di cautela che ha influenzato negativamente anche altri indici europei come il CAC 40 e il CAC Mid 60.
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FTSE 100
Large cap
£10,494.06
-0.34%
Il FTSE 100 ha chiuso in ribasso nella sessione odierna, attestandosi a 10.494,06 punti con un calo dello 0,34%, risentendo principalmente di un diffuso sell-off globale sui titoli tecnologici, del calo dei prezzi del petrolio e delle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. La flessione è stata alimentata dalle preoccupazioni sulle valutazioni dell'intelligenza artificiale e dall'aumento dei costi dei data center, oltre che dal ribasso del greggio Brent a circa $73-$74 al barile, che ha pesato su giganti energetici come Shell e BP. A ciò si sono aggiunte le incertezze legate a eventi geopolitici, come l'attacco a una nave cargo nello Stretto di Hormuz, e la debolezza delle materie prime, con il rafforzamento del dollaro USA che ha contribuito al declino dei prezzi dei metalli e dei titoli minerari.
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FTSE 250
Mid cap
£23,104.93
-0.24%
Il FTSE 250 ha chiuso in ribasso nella seduta odierna, attestandosi a 23.104,93 punti con una flessione dello 0,24%, risentendo di un contesto globale complesso. A pesare sul sentiment degli investitori a Londra è stata la svendita globale dei titoli tecnologici, alimentata da prese di profitto e incertezze legate all'intelligenza artificiale, ulteriormente influenzata dalle notizie sull'aumento dei prezzi di iPad e MacBook da parte di Apple e dal possibile ritardo dell'IPO di OpenAI. La caduta dei prezzi delle materie prime, con il Brent sceso a circa $72,86 al barile, ha colpito i titoli energetici come Shell e BP, mentre il rafforzamento del dollaro e le preoccupazioni inflazionistiche hanno penalizzato i metalli di base e preziosi, causando ribassi per le aziende minerarie e chimiche. A ciò si sono aggiunte le persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e l'attenzione del mercato sul panorama politico britannico, in attesa delle politiche fiscali del nuovo primo ministro, Andy Burnham, dopo le dimissioni di Keir Starmer.
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