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Ferrari (RACE) in calo: le guidance 2026 non convincono il mercato

Ferrari ha registrato un calo significativo nella seduta di martedì 5 maggio 2026, con il titolo che scambia a €281,50, in ribasso del 3,3%. La flessione è stata innescata principalmente dalla conferma delle guidance 2026, che il mercato ha accolto con freddezza rispetto alle aspettative precedenti.

La reazione odierna estende un periodo di scetticismo per il produttore di auto di lusso, le cui azioni continuano a risentire della strategia conservativa annunciata nel Capital Markets Day di ottobre 2025. In quell'occasione, Ferrari aveva presentato target al 2030 giudicati poco ambiziosi, come ricavi a circa 9 miliardi di euro e una marginalità operativa del 30%, provocando un crollo del 15,4% in quella seduta. Inoltre, gli analisti di Morgan Stanley hanno recentemente ridotto le stime di crescita, prevedendo ricavi in aumento di appena il 5% annuo, alimentando dubbi sulla capacità del gruppo di accelerare sull'innovazione e sulla produzione di veicoli elettrici.

Il titolo RACE aveva chiuso la seduta precedente a €291,05, dopo aver registrato un calo dello 0,8% lunedì 4 maggio 2026. Questa dinamica si inserisce in un contesto dove il mercato valuta attentamente la capacità di Ferrari di bilanciare la tradizione con le esigenze di innovazione, come già evidenziato nell'articolo del 29 aprile 2026 sui piani di riacquisto azioni e aggiornamenti per la Formula 1.

Cosa significa

Perché le previsioni di Ferrari non hanno entusiasmato il mercato

Ferrari, l'iconico produttore italiano di auto sportive di lusso e da corsa, opera in un segmento di mercato altamente esclusivo, rivolgendosi a una clientela facoltosa e appassionata. Il suo modello di business si fonda sulla desiderabilità del marchio, sulla produzione limitata e su un'esperienza di guida ineguagliabile, generando ricavi significativi non solo dalla vendita diretta dei veicoli, ma anche attraverso personalizzazioni, licenze e merchandising di alta gamma.

La flessione odierna del titolo è stata innescata principalmente dalla conferma delle guidance per il 2026, che il mercato ha giudicato fredde e poco ambiziose rispetto alle aspettative preesistenti. Questa reazione si inserisce in un contesto di scetticismo più ampio, già emerso a seguito del Capital Markets Day di ottobre 2025, quando i target al 2030, come ricavi a circa 9 miliardi di euro e una marginalità operativa del 30%, avevano provocato un calo del 15,4% nella seduta. A ciò si aggiungono le recenti stime ridotte degli analisti di Morgan Stanley, che prevedono una crescita dei ricavi di appena il 5% annuo, alimentando dubbi sulla capacità del gruppo di accelerare sull'innovazione e sulla produzione di veicoli elettrici.

Questa delusione ha spinto il titolo Ferrari (RACE) a un ribasso del 3,3%, portandolo a scambiare a €281,50. La chiusura della seduta precedente era stata di €291,05, evidenziando come la conferma delle previsioni abbia avuto un impatto immediato e tangibile sul valore di mercato.

Immaginate di essere un investitore che ha scommesso su un cavallo da corsa di fama mondiale, aspettandosi che superasse i suoi record precedenti. Quando l'allenatore conferma che il cavallo correrà alla sua velocità media abituale, senza prospettive di miglioramento, la delusione è palpabile. Il mercato ha reagito in modo simile, percependo le previsioni di Ferrari come una corsa senza lo slancio atteso.

Ferrari

RACE·Borsa Italiana·FTSE MIB·🇮🇹
Settore
Auto - Manufacturers
Amministratore Delegato
Benedetto Vigna
Dipendenti
5465
Sede
Maranello, IT
Quotata dal
2016
La società

Ferrari N.V. (RACE), operante nel settore dei beni di consumo ciclici e dell'industria automobilistica, progetta, ingegnerizza, produce e commercializza auto sportive di lusso ad alte prestazioni. L'offerta spazia da modelli sportivi, GT e serie speciali, a hypercar in edizione limitata, vetture uniche e da pista, fino alle Icona, includendo anche auto da corsa, ricambi e motori. L'azienda fornisce inoltre servizi post-vendita, riparazione, manutenzione e restauro. Un segmento significativo del business è la concessione in licenza del marchio Ferrari a produttori e rivenditori di beni di lusso e lifestyle, oltre alla gestione di parchi a tema come Ferrari World ad Abu Dhabi e Ferrari Land Portaventura. Ferrari offre anche servizi di finanziamento e leasing, gestisce autodromi e possiede due musei a Maranello e Modena, in Italia. La vendita di prodotti avviene tramite una rete di 172 concessionari autorizzati con 191 punti vendita globali, 30 negozi al dettaglio (di cui 16 di proprietà) e il proprio sito web. Fondata nel 1947, ha sede a Maranello, Italia.