Telecom Italia (TIT) ricorre contro FiberCop per le tariffe di accesso alla rete fissa
Telecom Italia ha presentato un ricorso al tribunale di Milano contro le nuove tariffe di rete fissate da FiberCop, società sostenuta da KKR, alla quale TIM aveva ceduto la propria rete di telecomunicazioni nel 2024. La controversia verte sulle condizioni di accesso di TIM agli asset di rete fissa venduti nell'ambito di una ristrutturazione volta a ridurre il debito. Una prima udienza per questa procedura accelerata è attesa per l'inizio di luglio, poiché il nuovo schema tariffario potrebbe comportare per TIM costi per decine di milioni di euro. Il titolo TIT sta scambiando a €7,93, in ribasso dello 0,2% rispetto alla chiusura precedente di €7,95.
Declassamento e riacquisto di azioni
Parallelamente, Kepler Cheuvreux ha declassato il rating del titolo Telecom Italia a "Hold" da "Buy" mercoledì 24 giugno 2026, citando ragioni di valutazione. La società di analisi ha osservato che il prezzo di mercato ha raggiunto il suo target di €8,00, superiore al consenso, dopo un apprezzamento del 220% negli ultimi 18 mesi.
Telecom Italia ha inoltre proseguito il suo programma di riacquisto di azioni proprie. Il 24 giugno 2026, la società ha acquistato 331.875 azioni ordinarie su Euronext Milan a un prezzo medio di €7,8877 per azione, per un totale di circa €2,62 milioni. Questo segue un precedente acquisto di 278.081 azioni ordinarie il 23 giugno 2026, a un prezzo medio di €7,7833, per circa €2,16 milioni, come già riportato in merito al riacquisto azioni e aggiornamento degli statuti. Le operazioni si inseriscono nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria in corso da parte di Poste Italiane per le azioni ordinarie di TIM.
La disputa sulle tariffe di rete fissa mette sotto pressione Telecom Italia
Telecom Italia, o TIM come è più comunemente conosciuta, è il principale operatore di telecomunicazioni in Italia. La sua attività principale consiste nel fornire servizi di telefonia fissa e mobile, connessioni internet a banda larga e ultralarga, e soluzioni digitali sia a clienti privati che ad aziende. In pratica, gestisce l'infrastruttura di rete che permette a milioni di italiani di comunicare e accedere al web ogni giorno.
Il fulcro della notizia odierna, e ciò che sta influenzando il titolo, risiede nella controversia legale che Telecom Italia ha avviato contro FiberCop. Questa disputa riguarda le nuove tariffe che FiberCop, società a cui TIM aveva ceduto la propria rete fissa nel 2024, ha stabilito per l'accesso a tale infrastruttura. TIM sostiene che queste condizioni siano svantaggiose, poiché potrebbero comportare costi aggiuntivi per decine di milioni di euro, incidendo direttamente sui suoi margini operativi, sebbene Kepler Cheuvreux abbia anche declassato il titolo a "Hold" il 24 giugno 2026 citando ragioni di valutazione.
Questa incertezza sui costi futuri e l'impatto potenziale sulla redditività si riflette nel movimento odierno del titolo, che sta scambiando a €7,93, in calo dello 0,2% rispetto alla chiusura precedente di €7,95.
Immagina di essere il proprietario di una catena di supermercati che, per ridurre i costi, ha venduto i propri magazzini a una società esterna, stipulando un accordo per continuare a rifornirsi da loro. Se questa società decidesse improvvisamente di aumentare drasticamente le tariffe per l'uso dei magazzini e la consegna della merce, ti troveresti a dover affrontare costi operativi molto più alti, mettendo a rischio i tuoi profitti. La causa di Telecom Italia contro FiberCop è una situazione simile, dove l'accesso all'infrastruttura essenziale è al centro di una disputa sui costi.

Telecom Italia
Telecom Italia S.p.A. (TIT) opera nel settore delle telecomunicazioni, offrendo un'ampia gamma di servizi fissi e mobili sia in Italia che a livello internazionale. L'azienda è strutturata in segmenti che includono le operazioni domestiche, quelle in Brasile e altre attività diversificate. I suoi servizi spaziano dalla telefonia e internet per privati e famiglie, alle soluzioni integrate di voce, dati e ICT per piccole e medie imprese, enti pubblici e grandi aziende. Gestisce inoltre un portafoglio di servizi all'ingrosso regolamentati e non, oltre a occuparsi dello sviluppo, ingegnerizzazione e gestione di infrastrutture di rete, sistemi IT e proprietà. La società, che vanta una partnership strategica con Google Cloud, è stata fondata nel 1908 e ha la sua sede principale a Roma.